Questo piccolo centro adagiato alla foce del fiume,
nacque come villaggio di pescatori, ma per un certo periodo visse anche di quelle attività
legate ai traffici marittimi e ai trasporti fluviali. Essa conserva un'importante testimonianza
storico-artistica rappresentata dai resti di una villa marittima romana. La villa, situata
all'estremità del borgo attuale, si sviluppava come un insieme architettonicamente
mosso, con i diversi ambienti, disposti su terrazze degradanti verso il mare, che si adeguavano
alla natura rocciosa del pendio e della scogliera sottostante, oggi interrata. Le fasi edilizie
in cui fu edifica ta la villa si collocano in un arco di tempo molto esteso che parte dalla fine
del I secolo a.C. e arriva fino al IV secolo d.C.
Il nucleo meglio conservato è relativo a un impianto termale, posto nell'ala orientale
del complesso residenziale. è riconoscibile il locale del Caldarium, con il sistema di
riscaldamento ottenuto mediante un forno a legna (Hypocausis) alimentato da un condotto (Praefurnium)
per la circolazione dell'aria calda. Entrambi sono posizionati sotto il pavimento della vasca per il
bagno (Alveus), che era sostenuta da pilastrini di mattoni (Pilae). Il fumo prodotto dalla combustione
veniva ceduto alla vasca inoltre per mezzo di intercapedini l'aria calda circolava in condotti lungo
le pareti garantendo il riscaldamento dell'intero locale. Il numeroso materiale rinvenuto
(prevalentemente vasellame) è conservato al Museo Civico di La Spezia "U.
Formentini".
Fino a pochi anni fa si scorgeva, appena fuori della foce del fiume, un rudere che gli abitanti
del luogo chiamano "Pilastro" e che gli studiosi definiscono "angelo" o
"angulus".
Si tratta di due enormi massi sovrapposti, costruiti ad emplecton. Diverse sono le ipotesi sulla
sua funzione. Quella più probabile è che esso sia il rudere di un molo o di un
fanale di segnalazione in uso presso i Romani. oggi è attualmente inglobato in uno
stabilimento balneare.
Bocca di Magra è nota per essere stata il luogo di ritrovo di scrittori e intellettuali.
Vittorio Sereni, Eugenio Montale, Giulio Einauidi, Cesare Pavese, Elio Vittorini, Marguerite
Duras, ne fecero la loro residenza estiva. Per tale motivo Bocca di Magra è stata
inserita nei percorsi del Parco culturale della Val di Magra e della Terra di Luni.
Alla attività tradizionale della pesca è subentrato lo sviluppo turistico
e residenziale, con la creazione di diverse darsene per la nautica da diporto e servizi
di motobarche per raggiungere le piccole insenature situate oltre il promontorio del
Caprione o altre località quali Lerici, Portovenere e le Cinque Terre.